2.04.2013

Angouleme 2013 - L'avventura


Rieccoci qui dopo troppo tempo!

Sono tornata giusto ieri dal viaggio ad Angouleme, da cui torno con lo stomaco pieno di baguette con ogni salsa, e arricchita di nuovi pensieri ed esperienze.

Ma andiamo per ordine.
La partenza era Martedì 29 gennaio alle ore 22,00 dal piazzale Montelungo, a Firenze.
Io ero ancora sotto influenza e sono arrivata in macchina con i miei genitori.
E' mancato veramente poco che sbagliassimo l'uscita dell'autostrada e salutassi una volta per tutte il viaggio, arrivando in ritardo all'appuntamento.

Influenza, sì.
Sabato mattina, prima della partenza, mi svegliai con 38 e mezzo di febbre. Una bella novità, era da parecchio tempo che non mi prendevo una febbre del genere.
Quindi sono dovuta partire armata di antibiotico da prendere ogni mattina, tachipirina e vitamine.

Inutile dire che il viaggio di andata in Pullman è stato logorante.
Oltre a farsi diventare il culo quadrato(Sono una poetessa, lo so..), restando seduti per così tanto tempo, è anche difficile prendere sonno, su quei sedili.
Specialmente se si è pieni di aspettativa e di ansie.

In generale non ho dormito all'andata, a parte qualche intervallo di dieci minuti, e così sono arrivata fino alle cinque e mezzo del mattino, in cui mi sono arresa e ho deciso di non provare proprio di dormire.
Avrei dormito la notte seguente, su di un letto decente.

La prima colazione in suolo francese si è presentata bene.
Ho anche avuto modo di scoprire come si chiede un cappuccino.
.........Ma non ve lo dirò.
(Mwahah!)


Dopo colazione e pipì proseguiamo fino alla pausa pranzo rigorosamente in autogrill francese.
Ci spargiamo per il negozio come un'invasione di cavallette.
Ecco il nostro pranzo da maiali.


Durante il resto del viaggio abbiamo modo di controllare il programma della fiera per gli incontri con gli editors, preparare un minimo di discorso da dire per presentare i nostri progetti, e sistemare le ultime cose dei fascicoli.

Finalmente arriviamo nell'ex convento che ci ospiterà per le prossime tre notti!
Sembra di tornare bambini, con delle camerette del genere:


Il primo pasto francese consiste in una zuppa di carote e patate(A quanto hanno capito le mie papille gustative) che ci accompagnerà per tutta la durata del pernottamento, seguita da un secondo e un dolce.

Il primo giorno di fiera ci disperdiamo per le vie del paese per conoscere il luogo e ambientarci.
Riesco a mostrare il mio progetto alla casa editrice Jungle, che mi chiede di lasciare loro il fascicolo.
Avrei voluto sapere cosa si dicevano fra loro in francese mentre guardavano i miei disegni...

Il secondo giorno è stato per me, quello più stancante.
Sono stata in fila per ore per poter mostrare il progetto alla casa editrice Le Lombard, e alla fine non ci ha ricevuti.
Beh. Regolare.
Almeno al mattino abbiamo fatto visita allo stand delle Major, e sono riuscita a lasciare il mio fascicolo all'Ankama, che pubblica Wakfu su Boing, per intenderci.

Ecco qualche scatto..





Gli ultimi due giorni di fiera si faceva più fatica a farsi strada nei vari stand, per la quantità di persone che andavano e venivano per farsi autografare i propri libri dagli autori.
La cosa stupenda è che sembra tutti leggano i fumetti: bambini, adulti, anziani...Niente a che vedere con l'Italia!
Per quanto riguarda i miei acquisti, ho faticato per trattenermi, c'erano tantissimi fumetti e tutti spettacolari.
Comunque posso ritenermi soddisfatta: i primi due volumi di Love e l'artbook di Zep.



Di certo, questo viaggio mi ha fatto capire che non sono altro che una piccola goccia di un oceano di artisti bravissimi.
Non che prima non lo sapessi, non dico questo, ma non avevo realmente idea della portata di persone che come me provano a farsi conoscere per quello che amano fare.
I fumetti.
Terrò sempre bene a mente questo pensiero, e mi impegnerò al meglio delle mie possibilità per sperare di poter essere apprezzata per i miei disegni e le mie storie. Magari, un giorno...

Per stasera credo sia tutto.
Alla prossima!

Marta.

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